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Il caso Baur e l'areale di Bolzano

June 7, 2019

 

Apprendo con dispiacere le dimissioni del vicesindaco Baur.

Da cittadino posso dire che ogni qualvolta un'amministrazione non porta a termine unita il mandato degli elettori, vuole dire che qualcosa nell'ingranaggio della politica non ha funzionato, e questo è sicuramente un fallimento del gruppo e del progetto che questo portava avanti.

Già dal principio la giunta era partita claudicante proprio per l'eterogeneità di idee e di valori. Questo infatti ha portato ad un'inerzia e ad una mancanza di controllo e maturazione della città amministrata. Per tutto il mandato si è vista l'inadeguatezza del gruppo nel dare risposte concrete alla vita del cittadino, non necessariamente per mancanza di capacità delle singole persone, ma per mancanza di una visione, di idee e valori comuni. L'obbiettivo principale di questo governo cittadino non è stato di risolvere le questioni ed interrogazioni degli elettori, ma di arrivare alla fine del mandato costi quel che costi.

Il vicesindaco Baur credo "ci abbia visto lungo" sul tema dell'areale di Bolzano. E' ammirevole questo distanziamento da ciò che lui riteneva errato o scorretto per la città. Questa onestà intellettuale si vede raramente in politica e credo che alla lunga pagherà.

Alla stessa maniera penso che il progetto dell'areale ferroviario, così come è stato concepito, non sia nei migliori interessi di Bolzano ed i motivi principali del mio dissenso sono:

1)         Affidarsi ad un unico sviluppatore: prassi è che progetti di questo genere si portino avanti con un unico sviluppatore o con un corsorzio di sviluppatori tramite un progetto unitario; ma Bolzano non e' Milano(!) Non stiamo parlando di una metropoli, e non si parla neanche di un'area marginale sia per dimensioni relative che per posizionamento (vedi Santa Giulia, CityLife, Porta Nuova a Milano); stiamo parlando del cuore di Bolzano e del volto della città(!)

La Bolzano che noi oggi conosciamo non ci sarà più e questa sarà la nuova fisionomia, indole e natura del nostro capoluogo. Il progetto areale influenzerà il nostro stile di vita, il modo di crescere dei nostri figli, il modo in cui lavoriamo o viaggiamo, il modo di fare comunità e molto più.

Se in una metropoli si sbaglia un'opera di riqualificazione, si distrugge una zona fra le tante; se si sbaglia l'areale ferroviario si distrugge l'intera città(!)

Da sempre noi altoatesini/sudtirolesi proteggiamo il territorio e la nostra unicità come comunità di confine.Dobbiamo trattare l'argomento areale alla nostra maniera e non con gli standard del real estate internazionale.

2)         Superficialità e mancanza di trasparenza: l'impressione generale è che questo progetto sia stato gestito con la stessa superficialità e mancanza di trasparenza con cui negli anni addietro è stata gestita la faccenda dei centri commerciali. Pochi hanno vinto, molti hanno perso, e nessuno sa dare una spiegazione alla "casualità" di tutto ciò.

3)         Viabilità: si parla di un piano di recupero di una vastissima e centralissima area di Bolzano senza prima dare una risposta concreta all'attuale problema della viabilità cittadina.

Il traffico presente a Bolzano è sempre stato insostenibile e parrebbe che nessuna amministrazione abbia mai voluto portare avanti delle soluzioni serie ed adeguate per risolvere non solo il problema di oggi ma quello dei futuri 20 anni, anche e soprattutto nell'ottica di riqualificazione dell'areale ferroviario.

4)         Tempismo nell'approvazione: trovo inappropriato e sospetto il fatto che l'approvazione di un progetto di tale portata quale l'areale bolzanino sia soggetto a convalida in piena estate mentre una parte della cittadinanza si troverà in vacanza.

5)         Mancanza di titolarità dell'attuale giunta comunale: visti i risultati delle recenti elezioni, credo che l'attuale amministrazione, tra l'altro con il mandato in scadenza, non sia più rappresentativa del volere dei cittadini.

La giunta comunale di Bolzano, da sempre in evidente affanno, è pure in procinto di perdere il vicesindaco Baur proprio a causa di opinioni divergenti in riguardo a questo progetto(!)

Quindi la domanda che pongo è: "Vi sembra un comportamento responsabile approvare un progetto tanto importante in piena estate, con dissenso in giunta comunale e per di più con le elezioni che sono così prossime?"

In conclusione, l'opera dell'areale ferroviario è quasi da paragonare alla costruzione della città di Brasilia del 1956: tutto cambierà.

Non bisogna avere preconcetti, ma deve essere globalmente ridiscusso dopo le elezioni comunali del 2020, tenendo conto che bisognerà privilegiare il territorio ed i suoi membri, e tenendo conto quanto una cosciente pianificazione del territorio abbia l'abilità di dare forma alla comunità.

Renzo Piano diceva che la città è una stupenda emozione dell'uomo. Con l'areale di Bolzano andremo a costruire una città; che tipo di emozione vogliamo?

 

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